Il tema dell’apprendimento linguistico, in particolare delle sue caratteristiche e delle sue problematicità così come delle sue virtù e dei suoi vantaggi, ha da tempo interessato la discussione di un numero sempre più vasto di operatori, esperti e decisori politici a livello nazionale e soprattutto internazionale.
Crescente è anche l’interesse dimostrato dalla popolazione nei confronti di questo argomento. Il cittadino europeo, in qualità di utente, entra in contatto e utilizza gli strumenti più diversi per accrescere la sua conoscenza e la sua capacità di uso delle lingue straniere. Sia che si tratti di proposte commerciali poste sul mercato dell’editoria mondiale o che si tratti di strumenti e di metodologie più o meno innovative utilizzate nei percorsi educativi e formativi pubblici e privati, tutte le sperimentazioni prodotte in questo campo dimostrano la crescita, a livello economico, di un mercato mondiale che risponde ad una domanda sempre più in aumento.
In questo ambito un’attenzione specifica va certamente posta nei confronti della qualità del materiale offerto e dell’adeguatezza delle proposte metodologiche rispetto alle esigenze reali degli utenti.
Proprio con questo intento da 10 anni viene attuato in tutta Europa un esercizio di controllo e selezione delle esperienze e dei materiali sperimentati nel settore dell’istruzione e della formazione professionale per l’insegnamento linguistico.
Lo strumento utilizzato a tal fine è rappresentato dal Label europeo delle lingue.
Nato nel 1998 a titolo sperimentale come effetto delle prime indicazioni presentate a livello europeo sulla necessità, per ogni cittadino europeo, di conoscere ed usare almeno due lingue oltre a quella materna, il Label europeo delle lingue ha assunto, nel corso degli anni, un ruolo distintivo nel panorama delle azioni promosse per la valorizzazione dell’insegnamento e dell’apprendimento linguistico.
In Italia questo strumento ha favorito non solo un esercizio selettivo sulla qualità delle esperienze condotte in questo ambito ma anche un’operazione di indagine sul sommerso e di valorizzazione dell’esistente.
Questa azione si è poi ulteriormente raffinata distinguendo da un lato le esperienze di insegnamento e apprendimento della lingua in senso più generale, così come è oggetto di studio prevalente nel contesto scolastico, dall’altra le esperienze condotte nell’ambito della formazione professionale, pubblica e privata, così come del contesto universitario, dove l’acquisizione di una competenze linguistica riveste una valenza strategia per l’occupazione, la crescita professionale e la mobilità a fini lavorativi.
Le azioni condotte attraverso il Label europeo delle lingue hanno consentito, in Italia, di portare alla luce quelle esperienze che, seppure all’ombra di interventi di più ampio respiro e ricaduta, hanno saputo far crescere l’interesse nello studio delle lingue straniere sapendo dosare, in modo attento e pertinente, gli interessi dei territori locali con le esigenze e le caratteristiche dei singoli utenti.
Il presente cd-rom è la sintesi dell’esperienza condotta con il Label europeo delle lingue nell’ambito della formazione professionale.
Al suo interno abbiamo voluto proporre una panoramica di materiali e di strumenti utili per affinare l’attenzione nei confronti di un aspetto così rilevante, quanto sottovalutato, della conoscenza delle lingue per accrescere la competitività del singolo lavoratore ma anche delle aziende piccole, medie e grandi che costituiscono il tessuto produttivo italiano.
Per comprendere appieno il quadro di riferimento in cui è nato e si è sviluppato il
Label europeo delle lingue abbiamo proposto un insieme di documenti che costituiscono la
Politica linguistica europea, abbiamo inoltre presentato tutti i
Progetti che nel periodo 1998-2009 hanno ottenuto il riconoscimento del
Label europeo delle lingue e abbiamo presentato alcuni
Strumenti che sono stati realizzati dall’
Agenzia Nazionale LLP del
Programma settoriale Leonardo da Vinci per promuover il
Label europeo delle lingue e per valorizzare le caratteristiche intrinseche alle competenze linguistiche professionalizzanti. Infine, abbiamo presentato il risultato del lavoro condotto dal
Think Tank Language Group, costituito dall’
Agenzia Nazionale LLP del
Programma settoriale Leonardo da Vinci, concretizzato in una
Mappa concettuale delle Competenze Linguistiche Professionalizzanti nella quale sono stati messi in evidenza i punti necessari per promuovere e realizzare azioni per l’insegnamento della lingua professionale. Completano il cd-rom una sintetica e non esaustiva
Bibliografia ed alcuni
Link a siti di maggiore interesse.